Welfare e Sociale

E' una questione morale

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E' una questione morale

Roma è e vuole essere la Città di tutti, aperta al prossimo ed accogliente. Ma in una visione razionale di questo approccio non possiamo non partire da una profonda rivoluzione dei meccanismi e delle priorità di approccio delle nostre politiche sociali.

Prima di tutto una lotta dura ed efficace ai troppi “furbi e furbetti” che della nostra generosità si approfittano. Parimenti, un nuovo ordine di intervento che delinei un ordine di esigenza che veda al centro del processo la Famiglia, in tutte le sue necessità.

Il nostro primo impegno – concreto, efficace, razionale, efficiente – deve andare verso le famiglie che vivono, ogni giorno, la disabilità, la malattia, la solitudine, la nuova povertà.

Vanno rivisti i meccanismi di accesso agli asili nido, potenziandone ed ampliandone le strutture e le capacità ricettive e di soddisfazione del servizio.

Occorre dare nuovo slancio all’edilizia economica e popolare, con liste di attesa ferme al 2011, occupazioni abusive e meccanismi di assegnazione ancora privi di qualsiasi livello di trasparenza ed equità.

Il fenomeno dei Rom e dell’immigrazione clandestina va gestito con maggiore rigore, includendo quanti intendono rispettare le nostre leggi ed escludendo, completamente, dai benefici chi pensa di poter vivere nella piena illegalità arrogando solo presunti diritti ma non riconoscendo alcun dovere.

E’ una questione morale, prima di tutto, per rispetto dei tanti cittadini onesti, che pagano le tasse e che, ogni giorno, si dedicano al prossimo ed alla loro Città, rispettandola.

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Roma è e vuole essere la Città di tutti, aperta al prossimo ed accogliente. Ma in una visione razionale di questo approccio non possiamo non partire da una profonda rivoluzione dei meccanismi e delle priorità di approccio delle nostre politiche sociali.

Prima di tutto una lotta dura ed efficace ai troppi “furbi e furbetti” che della nostra generosità si approfittano. Parimenti, un nuovo ordine di intervento che delinei un ordine di esigenza che veda al centro del processo la Famiglia, in tutte le sue necessità.

Il nostro primo impegno – concreto, efficace, razionale, efficiente – deve andare verso le famiglie che vivono, ogni giorno, la disabilità, la malattia, la solitudine, la nuova povertà.

Vanno rivisti i meccanismi di accesso agli asili nido, potenziandone ed ampliandone le strutture e le capacità ricettive e di soddisfazione del servizio.

Occorre dare nuovo slancio all’edilizia economica e popolare, con liste di attesa ferme al 2011, occupazioni abusive e meccanismi di assegnazione ancora privi di qualsiasi livello di trasparenza ed equità.

Il fenomeno dei Rom e dell’immigrazione clandestina va gestito con maggiore rigore, includendo quanti intendono rispettare le nostre leggi ed escludendo, completamente, dai benefici chi pensa di poter vivere nella piena illegalità arrogando solo presunti diritti ma non riconoscendo alcun dovere.

E’ una questione morale, prima di tutto, per rispetto dei tanti cittadini onesti, che pagano le tasse e che, ogni giorno, si dedicano al prossimo ed alla loro Città, rispettandola.
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